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Terapia Manuale

Terapia Manuale

  • 28 Nov 2018

La Terapia Manuale è una specializzazione riconosciuta internazionalmente che utilizza tecniche manuali nell’esame, trattamento e prevenzione di disturbi e disordini funzionali, nella postura e nell’attività gestuale. Se venite indirizzati quindi ad un Fisioterapista, informatevi sulle sue competenze sulla sua preparazione nel campo della Terapia Manuale. Il concetto che costituisce la base della Terapia Manuale comprende lo studio scientifico dei disordini funzionali della postura e dell’attività gestuale, nonché dei meccanismi di regolazione che possano costituirne l’origine. L’obiettivo di ciò è quello di ridurre o eliminare i disordini funzionali articolari all’interno delle catene di movimento umane eseguendo varie manovre sui tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali, solo dopo aver compiuto un approfondito esame clinico del sistema locomotore. Il Fisioterapista Manuale dunque compie uno speciale esame e si serve di tecniche di trattamento rivolte ai sistemi osteoarticolare e neuromuscolare al fine di analizzare, migliorare la funzione e guarire le patologie del sistema locomotore di propria competenza.

Quali sono le specifiche tecniche terapeutiche? In relazione alla patologia ed a quanto è stato rilevato nell’esame il Fisioterapista Manuale opta per: tecniche osteoarticolari (mobilizzazioni e manipolazioni) tecniche muscolari e miofasciali (stretching, rilasciamento, muscle energy, trattamento dei trigger points) esercizi medici di reclutamento attivo (stabilizzazione, rinforzo muscolare, propriocezione, coordinazione motoria, equilibrio, ecc.) programmi di esercizi domiciliari informazioni circa i disturbi con istruzioni nella gestione del movimento, della gestualità, dell’ergonomia e della postura nella vita quotidiana Indicazioni Disordini della colonna vertebrale disordini funzionali cervico-occipitali (cefalea, vertigini, acufeni, disordini oculari, emicrania, ecc.) disordini medio-cervicali (torcicollo, cefalea, dolore cervicale locale, ecc.) disordini del passaggio cervico-toracico (disturbi della spalla e dell’arto superiore, cervicobrachialgia, squilibri muscolari del cingolo scapolare, ecc.) disordini funzionali vertebrali toracici (pseudo angor pectoris, dolore locale toracico, ecc.) ipomobilità delle articolazioni costovertebrali e costotrasversarie (disordini funzionali nel respiro, dolore locale costale, ecc.) disordini funzionali vertebrali lombari (lombalgia, squilibri muscolari, sindrome pseudoradicolare, sindrome pseudoviscerale) disordini funzionali sacroiliaci (problemi dello sviluppo, dolore lombare, sindrome pseudoradicolare, squilibrio muscolare del cingolo pelvico) Disordini nelle strutture degli arti dolore e disfunzioni ipomobilità articolare dopo immobilità, traumi ed interventi chirurgici.

• Terapia Tubarica

L’otite media acuta recidivante e l’otite cronica sono problemi molto frequenti nei bambini; in effetti quel tubicino che va internamente dalla gola all’orecchio (la tuba di Eustachio), è corto e angolato rispetto agli adulti e riesce male a drenare il catarro che si forma nell’orecchio medio. Se il muco ristagna, la membrana timpanica non vibra, l’orecchio diventa come un tamburo pieno d’acqua e non suona: il bambino ci sente di meno, cosa non simpatica per quanto transitoria, visto che tutto ciò avviene in un periodo di crescita cruciale per l’apprendimento del linguaggio e delle competenze sociali. La tuba di Eustachio è provvista di diversi muscoletti, allenandoli possiamo migliorare la sua funzionalità e la capacità di aprirsi, chiudersi e liberare le orecchie dal ristagno di muco. In pratica la rieducazione consiste, senza trascurare i lavaggi nasali, nell’eseguire regolarmente quelle manovre che salendo in montagna o sull’aereo ci permettono di “stappare” le orecchie: deglutire, tossire, starnutire, anche fare i ruttini! Per almeno 5 minuti al giorno si faranno i seguenti esercizi, da proporre in forma di gioco e davanti ad uno specchio. E’ possibile avvertire un po’ di fastidio alle orecchie, vuol dire che qualcosa comincia a smuoversi. Questi esercizi NON sono da fare durante un’otite ACUTA.

• Riequilibrio Posturale

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