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Stanza del sale

Stanza del sale

  • 08 Gen 2019

Avrete già sentito parlare dell’haloterapia o della terapia del sale. Pertanto, è arrivato il momento di fare chiarezza e di parlare di ogni dettaglio: dal meccanismo d’azione alle eventuali controindicazioni, dalle applicazioni ai benefici. Innanzitutto, è utile sapere che l’haloterapia si presenta come un efficace trattamento alternativo, che prevede l’esposizione alle particelle di cloruro di sodio e il conseguente assorbimento e inalazione di esse da parte dell’organismo in generale. Ovviamente, questo processo è in grado di apportare numerosi benefici per la salute.


• Le principali caratteristiche della terapia del sale

Questo trattamento viene eseguito in particolari microclimi saturi di cloruro di sodio. Alcuni sono artificiali, ma esistono anche gli ambienti naturali, come le grotte salmastre oppure le miniere di salgemma (dove si esegue anche la speleoterapia). Proprio per questo, offriamo ai nostri clienti la possibilità di poter usufruire di una funzionale stanza del sale.

In genere, tutte le stanze di questo tipo sono dotate di pareti e pavimenti ricoperti di sale e di speciali dispositivi medici, come i micronizzatori di sale o halogeneratori, che si occupano di ridurre le dimensioni micrometriche del sale e di ionizzarle. Ovviamente, si tratta di ambienti attentamente monitorati sotto ogni punto di vista, anche perché un’elevata concentrazione di sale non controllata potrebbe scatenare, ad esempio, dei linfedemi (ritenzione di liquidi).

La terapia del sale era già nota nell’antica Grecia, dove Ippocrate suggeriva di inalare i vapori dell’acqua salata per alleviare le infiammazioni delle vie respiratorie. Anche i monaci medievali portavano i loro pazienti nelle grotte salmastre, all’interno delle quali rompevano le stalattiti per fare in modo che l’aria si riempisse di particelle di sale.

• Le potenzialità dell’haloterapia

Secondo numerosi studi ed esperienze, l’haloterapia può comportare effetti positivi principalmente per quanto riguarda le affezioni virali a carico delle vie respiratorie, come raffreddori allergici, bronchiti, tosse, sinusiti, asma, etc., proprio come suggeriva Ippocrate. Nello specifico, grazie all’inalazione di un aerosol costituito da cloruro di sodio micronizzato, una seduta di haloterapia può:

- offrire un’azione antibatterica e antinfiammatoria per l’apparato respiratorio,
- ridurre il gonfiore delle mucose,
- liberare le vie aeree dal muco,
- ridurre l’iper – reattività dei bronchi,
- migliorare la funzione polmonare,
- contribuire all’eliminazione delle particelle indesiderate inalate erroneamente,
- ripristinare il corretto funzionamento delle vie respiratorie.

Questo può accadere fin dalla prima sessione, di 45 minuti per gli adulti e di 25 minuti per i bambini, anche se l’esito terapeutico è ovviamente soggettivo. In ogni caso, è stato riscontrato che la terapia del sale, controllata ed eseguita da professionisti, non provoca effetti negativi. Solo in alcuni casi, all’interno della stanza di sale, si possono presentare attacchi di tosse con conseguente espulsione di muco, ma questo è comunque un effetto desiderato e non indesiderato.

In alcune rare eventualità, si possono presentare dei disturbi temporanei durante il trattamento, come irritazione alla pelle, alla gola e agli occhi, oppure prurito. Ad ogni modo, è stato dimostrato più volte che la terapia del sale è efficace come trattamento complementare a quello farmacologico, e questo spinge sempre più persone a voler provare l’haloterapia per gioire di tutti i suoi interessanti effetti benefici.

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