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Insufflazioni e inalazioni

Insufflazioni e inalazioni

  • 28 Nov 2018

• Inalazioni Caldo umide

In un ciclo di trattamenti inalatori è generalmente prevista l’inalazione a getto di vapore come cura preparatoria; infatti l’effetto vaso dilatatore del vapore, predispone i tessuti all’assorbimento dei principi attivi successivamente erogati dall’aerosol. le inalazioni sono terapie INDIVIDUALI a getto diretto di vapore. Si praticano nebulizzando l’acqua di origine termale in particelle della grandezza di 8-10 micron che viene aspirata da un flusso di vapore sotto pressione. AI boccaglio d’uscita si ottiene una fitta nebbia di particelle acquose ad una temperatura di 38 o C circa. Il cliente si pone, con la bocca aperta, allo stesso livello del getto, ad una distanza di circa 20-30 centimetri. Indicata nelle patologie croniche delle prime vie aeree, naso, faringe, laringe, trachea e grossi bronchi. Si pratica una applicazione al giorno per un ciclo minimo di 12 giorni.

Durata: gradualmente crescente, dai 6 minuti del primo giorno ai 12 minuti.

• Insufflazioni Endoempatiche

Questa particolare cura individuale è riservata a tutti quei pazienti che soffrono di sordità rinogena. Per sordità rinogena si intende un insieme di situazioni patologiche che determinano la ipoacusia di tipo trasmissivo legata a processi infiammatori del rinofaringe, della tuba di Eustachio e dell’orecchio medio. Oltre alle cure inalatorie precedentemente descritte, praticate utilizzando l’acqua minerale ipertermale bicarbonato sodica fluorata, vengono eseguite le insufflazioni tubariche utilizzando l’acqua minerale solfurea. Tale procedura terapeutica consiste nell’immettere il gas solfureo attraverso la tuba di Eustachio nell’orecchio medio.

Le insufflazioni tubariche vengono eseguite esclusivamente da medici specialisti in otorinolaringoiatria, mediante l’introduzione nel naso del paziente di una piccola sonda, che prende il nome di “catetere di Itard”, che viene spinta fino ad imboccare l’ostio faringeo della tuba di Eustachio. A questo punto il medico avvia l’introduzione (insuffla), a debole pressione, del gas sulfureo liberato per gorgogliamento dall’acqua termale sulfurea, attraverso il catetere, nella tuba di Eustachio.

L’arrivo del gas termale nella cavità dell’orecchio medio produce un fruscio che viene avvertito sia dal paziente che dal medico insufflatore che utilizza un fonendoscopio appoggiato al padiglione auricolare del paziente. Tale applicazione consente di superare l’eventuale stenosi tubarica al processo flogistico e aiuta la tuba stessa e la cassa timpanica a liberarsi dalle secrezioni presenti.

Le patologie dell’orecchio medio e della tuba in grado di determinare una ipoacusia o sordità rinogena sono strettamente legate a quelle del naso e del faringe: risulta pertanto indispensabile associare le insufflazioni tubariche al trattamento

inalatorio con acqua bicarbonato sodica fluorata (irrigazioni e docce nasali micronizzate, inalazioni. Aerosol ad acqua termale fluente, aerosol sonico e ionico a giudizio del medico specialista). L’applicazione del catetere è indolore; ogni catetere è in materiale plastico e monouso. Generalmente si pratica una applicazione al giorno, per un minimo di 12 sedute ed un massimo di 20 sedute. La durata della insufflazione varia da 1 a 3 minuti a seconda della prescrizione del medico specialista. Molti Medici concordano sulla utilità di ripetere il trattamento per più anni consecutivi. In particolari casi può essere utile eseguire due cicli di cura nello stesso anno, in tempi non ravvicinati (es. un primo ciclo prima dell’estate, un secondo ciclo in autunno).

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